La Via Francigena è un antico e importante itinerario che attraversa l’Europa, le cui origini risalgono al Medioevo. Parte da Canterbury, percorre la contea del Kent, arriva alla Manica, prosegue lungo le regioni francesi Nord-Pas-de-Calais, Picardie, Champagne-Ardenne, Franche-Comté, varca la frontiera Svizzera nel cantone di Vaud e, in Italia, si snoda attraverso 7 regioni.
Mentre la tratta italiana e quella svizzera si stanno consolidando e stanno portando sulla via un numero crescente di pellegrini, bisogna sottolineare anche l’interesse che si sta verificando Oltralpe, grazie all’attività delle associazioni di “randonneur” e grazie al proficuo lavoro che sta svolgendo l’Association Via Francigena France, punto di riferimento per AEVF.
Nel tentativo di sviluppare e strutturare un solido partenariato fra le istituzioni e le associazioni francesi per il sostegno e la valorizzazione della Via Francigena, oltre al riconoscimento ed all’individuazione del percorso, si è svolto nei giorni scorsi a Parigi un significativo incontro al quale hanno partecipato il Presidente AEVF, Massimo Tedeschi, Marie Paule Sans-Chagrin, Funzionario del Ministero francese della Cultura e Comunicazione, Nicola Macrì, Dirigente del Ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali, Michel Thomas-Penette, Direttore dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo (IEIC), François Louviot, Presidente della Association Via Francigena France, Brigitte Bourrelier, Presidente della Fédération Française de la Randonnée Pédestre.
AEVF, riconosciuta dal Consiglio d’Europa “réseau porteur” dell’Itinerario nel 2007, ha presentato il proprio modello di governance che gli ha permesso di sviluppare un proficuo dialogo con il mondo delle Istituzioni (Unione Europea, Consiglio d’Europa, Ministeri, Regioni, Province e Comuni) e con le Associazioni di volontariato, le quali rappresentano un tassello importante per la valorizzazione della Via Francigena.
"Il dialogo fra il ministero italiano e quello francese sul tema degli itinerari culturali, sostenuto fortemente da AEVF e da IEIC, rappresenta un punto di partenza per costruire il progetto europeo della Via Francigena," ha detto il Presidente Tedeschi.
Proprio lo scorso mese di novembre è stato sottoscritto in Francia un protocollo fra Cultura e Turismo per sviluppare queste progettualità attraverso un’ottica che prende fortemente in considerazione l’aspetto economico e promuove il tema dell’agricoltura. La Sans-Chagrin ha sottolineato come questi Itinerari "possano diventare motori per lo sviluppo delle economie, inserendo la cultura all’interno delle politiche di sviluppo territoriale."
Macrì, che ha portato il saluto del Ministro Sandro Bondi e del Direttore Generale Maurizio Fallace, ha ripercorso l’intensa attività del MiBAC per il sostegno della Via Francigena. Il rappresentante del Ministero italiano ha lanciato inoltre la proposta di una Consulta Europea sul modello della Consulta italiana. "La Francia potrebbe essere il primo Stato a recepirla – ha detto -, utilizzando questo modello come tavolo politico e tecnico per promuovere un dialogo permanente con i soggetti coinvolti. L’intensa attività degli Itinerari Culturali dovrà ricevere un sostegno sempre più forte da parte dei Ministeri europei, affinché si possa contribuire alla rinascita e valorizzazione di queste vie, favorendo il dialogo interculturali fra i Paesi."